lunedì 11 aprile 2016

Tra gli argomenti della disciplina c'è anche la prevenzione della salute: la violenza tra i giovani.

LA VIOLENZA HA MOLTE CAUSE

La violenza non ha una sola causa, ma è il risultato di una complessa interazione tra numerose concause di diversa origine. Alcuni fattori favoriscono la violenza, altri la inibiscono. Vi sono quindi fattori di rischio e fattori di protezione. L’importanza dei diversi fattori di rischio e di protezione non è costante, ma varia nel tempo dalla prima infanzia alla fine della pubertà. La sfera individuale si amplia progressivamente e i livelli d’influenza e le occasioni d’interazione si moltiplicano e sovrappongono: alla famiglia si aggiungono la scuola e le relazioni con i coetanei, con il vicinato e con un più ampio contesto sociale. È per questo che da oltre 30 anni la ricerca sulla violenza elabora modelli esplicativi per l’analisi e la contestualizzazione dell’influenza sui giovani di diversi fattori.

FATTORI DI RISCHIO E DI PROTEZIONE

Fattori di rischio particolarmente gravi sono, p. es.:
  • la carenza o problematicità dell’attività educativa dei genitori: p. es. negligenza, omissione di sorveglianza, abusi o violenze in famiglia;
  • l’adozione di modelli di comportamento fondati sulla violenza e l’appartenenza a un giro di amicizie malavitoso o incline alla violenza;
  • l’assenza di struttura nelle attività del tempo libero;
  • il basso livello d’istruzione scolastica e la tendenza precoce a marinare la scuola (che aumentano il rischio di sviluppare comportamenti violenti, ma non tanto quanto i fattori citati in precedenza);
  • tra le caratteristiche individuali, anche dati fisici, come per esempio la bassa frequenza cardiaca a riposo, possono essere indizio di un’aggressività latente suscettibile di manifestarsi in atti di violenza.

Concomitanza di molti fattori di rischio

I fattori di rischio possono cumularsi e interagire, aggravandosi vicendevolmente. I giovani esposti a pochi fattori di rischio raramente diventano violenti. L’inclinazione alla violenza cresce nettamente soltanto con la concomitanza di molti fattori di rischio. Va infine ricordato che tanto la probabilità di commettere atti violenti quanto quella di diventarne vittima possono aumentare considerevolmente con il tempo trascorso in situazioni a rischio (p. es. girovagando in città a tarda notte o eccedendo nel consumo di alcol).

Importanza dei fattori di protezione

I fattori di protezione fanno da contrappeso ai fattori di rischio. Tra i più citati, ricordiamo la costante presenza di persone di riferimento affidabili, l’ambiente favorevole e la positività del vissuto e delle caratteristiche individuali.

AGIRE CONTEMPORANEAMENTE SU PIÙ FATTORI

Assodato che il rischio violenza è circoscritto a gruppi di persone caratterizzate da molteplici problemi, una strategia di prevenzione efficace dovrebbe agire simultaneamente su più fattori di rischio e rafforzare al contempo gli eventuali fattori di protezione.

Si vive più a lungo con 20 minuti di passeggiata al giorno



da La Repubblica.it (salute)

UNA PASSEGGIATA di 20 minuti al giorno potrebbe essere la migliore soluzione per vivere più a lungo. Lo rivela uno studio del Medical research council of epidemiology dell’università di Cambridge. L’équipe di studiosi ha analizzato le cartelle mediche di 334.161 uomini e donne europei nel corso di 12 anni di vita. Si è così scoperto che coloro che affrontavano ogni giorno qualche minuto di allenamento, avevano fino al 30% di possibilità in meno di morire prematuramente. Il tipo di esercizio fisico scelto dai candidati era di bassa intensità, tanto da essere paragonato a una passeggiata “a passo veloce”. Insomma il motto è: "Muoversi", anche perché aiuta a stare bene, anche se si è in sovrappeso. 

L'altro studio. C'è chi ha una visione ancora più ottimistica dei ricercatori di Cambridge, che comunque richiedono un impegno quotidiano. Secondo uno studio pubblicato sul British medical journal, 20 minuti di esercizio fisico 'intenso' a settimana bastano a tenersi in forma e in salute. Una piccola rivoluzione che offre regole con obiettivi di benessere più realistici per chi lavora e ha impegni familiari. La vita sedentaria, si sa, porta all'aumento del rischio di sviluppare diabete, problemi cardiaci e alcuni tipi di tumore. Philipe de Souto Barreto dell'Istituto di geriatria dell'Ospedale universitario di Toulouse, in Francia, è convinto che basti poco meno di mezz'ora di allenamento 'pesante' a settimana per stare bene. "E' importante che le persone riescano a fare piccoli miglioramenti, piuttosto che attenersi a obiettivi più complessi", dice, ricordando che le linee guida del National health service britannico parlano invece di 150 minuti settimanali. De Souto Barreto  pensa che sia sufficiente molto meno tempo. 

Bici, camminata ed esercizi. L'Nhs ha stabilito che per le persone fra 19 e 64 anni devono allenarsi per 150 minuti ogni settimana. L'obiettivo è di due ore e mezza, di attività aerobica 'moderata' come, ad esempio, una camminata 'a passo veloce' o una passeggiata in bicicletta. Nella 'tabella di marcia' sono inseriti anche cicli di esercizi per rafforzare i muscoli almeno due volte nell'arco di 7 giorni. Ora questo nuovo studio su un campione di 250.000 adulti, fra i 50 e i 71 anni, alleggerisce 'il compito' e considera sufficiente meno di un'ora di allenamento 'leggero' o venti minuti di attività a un ritmo più intenso a settimana. Dai dati presi in esame, emerge che un'attività di questo tipo ridurrebbe le percentuali di 'morti premature' del 23%. Ci sono altre analisi scientifiche in materia e fra queste ce ne è una che ha registrato un calo dei decessi prematuri del 19% fra le persone che fanno almeno 75 minuti di sport a settimana, rispetto a coloro che scelgono una vita sedentaria. Secondo i ricercatori anche un minuto di allenamento fisico può fare la differenza.

I dati. La mancanza di movimento fa male e ormai numerose ricerche lo hanno dimostrato. Da stime recenti risulta che, solo nel 2008, la vita sedentaria è stata la causa di 700.000 morti in Europa. Dall'ultimo rapporto Istat-Coni riguardo l'attività sportiva sono 24 milioni i cittadini (il 42% della popolazione) che non praticano attività sportiva. Solo 1 bambino su 10 fa sport in modo adeguato alla sua età.

"Per proteggere il cuore 10.000 passi al giorno". Secondo un altro studio, pubblicato in questi giorni, fare almeno 10.000 passi al giorno è la regola da seguire per proteggere il cuore. Chi cammina previene tutti quei problemi che sono collegati al cattivo funzionamento cardiovascolare come, ad esempio, i capillari rotti e la pesantezza delle gambe. La ricerca è apparsa sul giornale Medicine and science in sport exercise. Sono lì le basi del corretto funzionamento dell’intero sistema cardiovascolare ed è lì che si manifestano, già nei giovani, alcuni disturbi che prendono la forma di dolori, pruriti, affaticamenti, pesantezza e capillari rotti. Secondo gli esperti diminuire per 5 giorni il movimento porta a intaccare la funzionalità dei vasi sanguigni delle gambe. Un problema che , alla lunga, può portare a ipertensione o infarto.

venerdì 8 aprile 2016

Una mappa riassuntiva dei principi nutritivi


Parte la rivoluzione degli scacchi... in molte città civili del mondo si gioca liberamente nelle strade, perchè non farlo anche da noi?



Riscalmento prima dell'ora di educazione fisica (5 facili esercizi)

Premessa: un buon allenamento inizia sempre con il warm-up giusto. Saltare questa parte importante del work-out può, infatti, causare piccoli incidenti che comprometteranno il rendimento fisico. Aumentando la temperatura di muscoli e sangue s’incrementa, infatti, l’elasticità dei tessuti, la resistenza e si attivano degli enzimi connessi alla produzione di energia.




Non è insolito essere iscritte in palestre dove si può beneficiare di una sala pesi bene attrezzata ma non di un trainer che ci dia i consigli giusti. Ecco, allora, cinque facili esercizi da fare prima del solito allentamento che permetteranno ai vostri muscoli di migliorare il rendimento senza rischi per ossa e articolazioni.

1) Corsetta sul posto
Un leggero joggins sul posto, che coinvolge gran parte della muscolatura, potrà essere un ottimo modo per iniziare l’attività quotidiana in palestra. Se non sei abituata a un allenamento cardiovascolare, o hai qualche problema alle articolazioni, 5 minuti di camminata rapida possono essere un’ottima alternativa.

2) Corsa con le ginocchia sollevate
Partire da una posizione eretta con le gambe leggermente divaricate. Mantieni il busto dritto, respira piano e regolarmente. Corri sul posto sollevando alternativamente le ginocchia verso il petto, mentre dondoli le braccia il più alto possibile. Quest’esercizio, che interessa braccia e gambe, serve per riscaldare i muscoli e stimolare il tuo sistema cardiovascolare.

3) Salti sul posto
Anche in questo caso si parte da una posizione eretta con le gambe leggermente divaricate e il busto fermo. Piega leggermente le ginocchia e tieni le braccia ferme verso il petto mentre pieghi il gomito e stringi i pugni. Con un movimento controllato saltare, allora, sul posto.

4) Calci alti
Corri sul posto, alzando alternativamente le ginocchia verso il petto e calcia le gambe verso l’esterno mantenendo il busto eretto. Solleva le ginocchia il più possibile, questo permetterà una maggiore sollecitazione dei muscoli di braccia, gambe e bacino.

5) Ginnastica sul posto
Si parte da una posizione eretta con le gambe chiuse e le braccia aderenti al corpo. Salta spalancando le gambe. Allo stesso tempo, rapidamente, solleva le braccia lateralmente e unisci i palmi sopra la testa. Poi, torna alla posizione di partenza e ripeti l’esercizio per 10 volte.

DIECIMILA passi al giorno



Un chilometro e mezzo ogni 100 calorie
Percorrendo 7,5 chilometri si bruciano 500 calorie al giorno. 2000 passi equivalgono a 1,5 chilometri percorsi. Mezzo chilo di peso equivale a 3500 calorie. In media si dovrebbero fare 10000 passi al giorno per arrivare a percorrere 7,5 chilometri.
Se il vostro obiettivo è perdere 17 chili, tenete presente che in una settimana si può perdere mezzo chilo di peso. Perdendo invece un chilo a settimana, occorrono circa 17 settimane per raggiungere l’obiettivo.
Quanto velocemente prendiamo chili o li perdiamo dipende dalla velocità con cui bruciamo le calorie. Questo processo è chiamato metabolismo.Il metabolismo è una variabile
Conclusioni: Non pensate ai passi o al metabolismo. Pensate solo a camminare, ogni giorno e a qualsiasi ora.